I diritti e i doveri dei bambini

0
1123
Bambini imparano

I DIRITTI E I DOVERI DEL BAMBINO

Aes Domicilio si occupa di assistenza educativa e sanitaria e offre servizi di consulenza educativa e familiare a Erba, e sul nostro blog dedicato alla famiglia abbiamo più volte affrontato temi inerenti all’educazione dei minori. AES Domicilio è attenta ai bisogni dei suoi utenti invita tutte le famiglie alla lettura di queste parole affinché possa suscitare maggiore curiosità di apprendimento in un ramo assai delicato della storia italiana e che ha come oggetto i Diritti del Fanciullo. Gli articoli della Convenzione internazionale sui diritti del fanciullo (20 Novembre 1989) possono essere raggruppati in quattro categorie in base ai principi guida che informano tutta la Convenzione.

I quattro principi fondamentali della Convenzione sono:

  • il principio di non discriminazione: sancito all’art. 2, impegna gli Stati parti ad assicurare i diritti sanciti a tutti i minori, senza distinzione di razza, colore, sesso, lingua, religione, opinione del bambino e dei genitori;
  • il superiore interesse del bambino: sancito dall’art. 3, prevede che in ogni decisione, azione legislativa, provvedimento giuridico, iniziativa pubblica o privata di assistenza sociale, l’interesse superiore del bambino deve essere una considerazione preminente;
  • il diritto alla vita, sopravvivenza e sviluppo: sancito dall’art. 6, prevede il riconoscimento da parte degli Stati membri del diritto alla vita del bambino e l’impegno ad assicurarne, con tutte le misure possibili, la sopravvivenza e lo sviluppo;
  • l’ascolto delle opinioni del bambino: sancito dall’art. 12, prevede il diritto dei bambini a essere ascoltati in tutti i procedimenti che li riguardano, soprattutto in ambito legale. L’attuazione del principio comporta il dovere, per gli adulti, di ascoltare il bambino capace di discernimento e di tenerne in adeguata considerazione le opinioni. Tuttavia, ciò non significa che i bambini possano dire ai propri genitori che cosa devono fare. La Convenzione pone in relazione l’ascolto delle opinioni del bambino al livello di maturità e alla capacità di comprensione raggiunta in base all’età.
    Il 26 gennaio 1990 a New york la CRC viene firmata da 61 paesi durante la cerimonia ufficiale.
    Secondo l’art. 49.1, la Convenzione entra in vigore 30 giorni dopo la firma dell’ultimo stato necessario per raggiungere il numero minimo accettabile, cioè 20.

Anche nella nostra Costituzione sono presenti alcuni articoli che sanciscono la protezione, i diritti e i doveri del bambino. Si pensi all’ art. 30: é dovere dei genitori di mantenere, istruire ed educare i figli, anche se nati fuori dal matrimonio. Nei casi di incapacità dei genitori, la legge provve­de a che siano assolti i loro compiti. La legge assicura ai figli nati fuori del matrimonio ogni tutela giuridica e sociale, compatibile con i diritti dei membri della famiglia legittima. La legge detta le nome e i limiti per la ricerca della paternità.

Art. 33
L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento. La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e i gradi.Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato. La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali. È prescritto un esame di Stato per l’ammissione ai vari ordini di scuole o per la conclusione di essi e per la abilitazione all’esercizio professionale. Le istituzioni di alta cultura, università ed accade­mie, hanno il diritto di darsi ordinamenti autonomi nei limiti stabiliti dalle leggi dello Stato.

Art.34
La scuola è aperta a tutti. L’istruzione inferiore, impartita per almeno otto anni, è obbligatoria e gratuita. I capaci e meritevoli, anche se privi di mezzi, hanno diritto di raggiungere i gradi più alti degli studi. La Repubblica rende effettivo questo diritto con borse di studio, assegni alle famiglie ed altre provvi­denze, che devono essere attribuite per concorso.

Art.37
La legge stabilisce il limite minimo di età per il lavoro salariato.
La Repubblica tutela il lavoro dei minori con speciali norme e garantisce ad essi, a parità di lavoro, il diritto alla parità di retribuzione.

La famiglia è un valore sacro: proteggere, educare e rispettare i bambini deve essere un imperativo categorico per genitori, scuola e chiunque li circondi. Sapere dell’esistenza di tali principi è un diritto per il bambino stesso, così come è sancito dalla Convenzione. Non stanchiamoci di ripeterli né di insegnarli nelle nostre case, l’educazione parte dalla conoscenza.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.