Il controllo sulle badanti

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IL CONTROLLO SULLE BADANTI

Il fenomeno badanti è sempre più in espansione, tanto che si stima che nei prossimi 10 anni quello della badante sarà il mestiere più richiesto negli USA, sempre più sono infatti le famiglie che necessitano di assistenza quotidiana per i propri cari e che sostengano il da farsi di fronte alle difficoltà giornaliere.

Di questi tempi la fiducia è sempre più labile, con quello che si sente è difficile potersi fidare al 100% ma Aes Domicilio, con il suo servizio di badante convivente, agisce proprio nell’ottica di ridurre questi inconvenienti selezionando tutti coloro che farete entrare nelle vostre case sulla base di oggettivi criteri di professionalità ed esperienza.

Queste persone vivono a stretto contatto con noi e sono ampiamente inserite nella nostra società. Ma cosa fare se non ci fidiamo (più) di loro? È possibile ricorrere al controllo badanti e colf? Tenere sotto controllo badanti e colf è possibile (e anche legittimo, se si prendono alcuni accorgimenti).

L’allarme sul controllo delle badanti

Purtroppo i dati fotografano una triste realtà. Stando a un articolo de Il Giornale anche se 1 famiglia italiana su 10 è “badante-dipendente”, le badanti (e colf) sono spesso inaffidabili e creano situazioni di cui vorremmo volentieri fare a meno considerando le difficoltà già presenti alla base di una convivenza.

La colf ruba oppure non pulisce casa, lasciata sola va via prima dell’orario prestabilito; la badante maltratta l’anziana che dovrebbe assistere oppure cerca di sedurre l’anziano per mettere le mani sull’eredità. Quante storie abbiamo sentito talvolta sempre più assurde che non fanno altro che approfittare della circostanza di per se instabile.

Il controllo badanti è lo strumento che permette di prevenire questo tipo di problematiche.
La prima cosa da fare, se si hanno dei sospetti sull’infedeltà della badante, è installare un sistema di videosorveglianza con telecamere a circuito chiuso. In ambito di videosorveglianza e privacy però la giurisprudenza è controversa.

Controllo badanti e legge privacy

Bisogna infatti chiarire che la normativa sulla privacy (Dlgs n. 196/2003), in riferimento alla legge 300/1970 dello Statuto dei Lavoratori, vieta esplicitamente l’uso di impianti di videosorveglianza dei propri dipendenti, se questi non ne sono informati.

Tuttavia, in presenza di fondati sospetti sulla fedeltà dei propri dipendenti, il datore di lavoro può installare telecamere nascoste per sorvegliarne la condotta.

La videosorveglianza dell’appartamento non è l’unico modo per controllare badanti e colf sulle quali si hanno dei sospetti. Anche se apparentemente può sembrare l’espediente più alla portata di mano, questo metodo può comportare problemi perché espone a una serie di rischi. In caso di dubbi sulla badante o sulla colf, il consiglio è sempre quello di rivolgersi a un’agenzia di investigazione privata, che attraverso l’utilizzo di strumenti professionali e tecniche collaudate, sarà in grado di fornirvi i risultati che desiderate in tempi brevi e senza farvi correre nessun rischio legale.(Fonte: partenopol)

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